mercoledì 5 gennaio 2011

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da Manueloggi, 19:10

pensiero concisamente qualunquista sulla minestra



I politici sono i camerieri del potere finanziario, poco importa se la minestra ci viene elegantemente servita da destra o da sinistra, poco importa se il cameriere è stato cortese o scortese...se il sapore è così sgradevole ed il valore nutritivo a dir poco affamante, forse è bene che incominciamo ad occuparci di chi sta in cucina.

Saluti bipartizan e Auguri a tutti


Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da marco oggi, 18:17

La mia non è antipolitica ... ci mancherebbe

 ed il mio non è qualunquismo (sempre che qualunquismo sia un modo di censurare una corrente di pensiero per la quale un elettore si riserva di decidere di volta in volta chi votare ascoltando i programmi di tutti ...)  ... ma credo la mia sia una logica lucida e ben ponderata ... dopo massimo due mandati per me è auspicabile un ricambio totale di presidenti/sindaci/city manager  oltre ad un bel valzer alle dirigenze  a prescindere del colore politico ... parlo di enti periferici dello stato come i nostri comuni , provincie e regioni ... per il puro fatto che dopo due mandati cominciano ad esserci quelle brutte incrostazioni , amicizie , incarichi professionali , aziende consigli di amministrazioni che tendono a diventare eterne e fuori dal controllo popolare (vedi aeroproto di caselle, l'azienda elettrica, acqua ecc.). Non esattamente il buon governo che tutti auspichiamo. Sono un sostenitore dello "spoiling system& quot;. Io vivendo, per motivi di lavoro, all'interno delle istituzioni e vedendo quello che il normale cittadino ahimè non vede, e da quello che so , l'Italia, il mondo è piena di pessimi aministratori che si nascondono dietro qualche bandiera .... come di ottimi che in line di principio mi dovrebbero andare storti ... e non ho paura del nuovo ... in democrazia se uno non va al termine del mandato occorrerebbe mandarlo via ... anche se a volte non è così seplice 
Un abbraccio ...


Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da biagiooggi, 14:50

cambiare per cambiare ?

Caro Marco, apprezzo moltissimo la tua lucida analisi sulla situazione piemontese.
Su un punto, i CONTI non mi tornano.
L'assioma che dopo 20 anni di amministrazione di un certo colore, cambiare è bene..perchè ?
Che il Potere logori, che si sedimentino vizi ..per carità, è VERISSIMO.
Il ricambio generazionale o semplicemente di persone è propedeutico al rimettere in gioco Forze, Energie nuove, OK !
Questo lo si ottiene Anche con la Partecipazione, con il coinvolgimento, con la democrazia.
Tanti, dai Sindaci, parlo per esperienza, essendolo stato, Presidenti vari, hanno il culo di pietra, si sentono indispensabili, sono egocentrici, ed alla fine  nè efficienti, nè efficaci.
.Verissimo ,il Ricambio è propedeutico al Buon Governo ed al raggiungimento delle azioni atte al Ben-Essere dei cittadini. ( PERCHE' ASPETTARE LA FINE MANDATO ? LE CORREAZIONI SI POSSONO FARE MAN ,MANO ...)
Adesso però ...non E' TUTTO UGUALE.
Ci sono Teorie, Filosofie, Idee Politiche ( non è un termine blasfemo) di un certo TIpo, ed altre ,con polarità invertite, che portono da altre Parti, che tutelano altri interessi, altre Classi Sociali ( non sono scadute le classi, non sono fuori moda !)
Lor Signori, come diceva Fortebraccio, corsivista dell'Unità, sanno benissimo chi votare, chi tutela i Propri Interessi e CHE L'UNO NON VALE L'ALTRO !
Perchè allora, la gente semplice ed onesta, CHE VIVE DEL SUO, dovrebbe dire che l'uno vale l'altro o che peggio, è meglio cambiare ?
Sicuro Marco, non siamo manichei, non c'è solo il bianco od il nero, ci sono anche le sfumature.
Ho conosciuto parecchi Sindaci "borghesi" , con idee non progressiste, che sul campo,si sono dimostrati buoni amministratori, ci mancherebbe.
Ma, a priori, la scelta, non avendoli ancora provati, non avendo ANCORA INGOIATO DELUISIONI, ...la scelta non può essre che sulle IDEE e SUI VALORI.
Poi , il meccanismo di controllo, non può essere che la Partecipazione.
In alcuni Cantoni Svizzeri, gli Amministratori Pubblici si presentano sull'AGORA', sulla piazza, a metà mandato, e se la piazza dice NO, se ne vanno.
Caro Marco, a mio avviso, oggi si respira tanto qualunquismo e tanta antipolitica ...che NO, NO, NO, non sono la panacea del Buono Governo...
Pace

Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da marco oggi, 13:50

I nostri politici

 non amano il web , come non hanno mai amato i giornali non controllabili , le tv non faziose ecc. e questo da qualsiasi parte la si guardi ... si è vero , il web non ha ancora la penetrazione di altri paesi ma comincia a fare i suoi danni anche da noi, a cominciare dalla Regione Piemonte dove un piccolo movimento , per lo più sbeffeggiato, è riuscito a rimandare a casa un (secondo me) mediocre presidente di regione che precedentemente era stato un mediocre presidente di provincia ... ok , rimane  il fatto che è stato sostituito da un personaggio a mio giudizio altrettanto mediocre ma non si puo' avere tutto dalla vita ... rimane il fatto che al "predestinato" delle segreterie romane e torinesi non sia bastato l'accordo preso durante fumose riunioni e contrattazioni ... e questa è già una gran botta di vita ....
Allo stesso tempo spero con tutto il cuore che anche il predestinato di questa volta (perchè comunque la lezione non è servita a nulla) non raggiunga l'obiettivo della fascia tricolore per il comune di Torino perchè a mio giudizio 20 anni con una giunta dello stesso colore sono veramente troppi e si sta formando una sorta di paternalismo (stretto parente del nepotismo) di cui vi è ampia traccia sull'odierna cronaca cittadina della Repubblica. A mio giudizio "saltare un turno" farebbe solo del bene a questa Città.
Caro Italo, a mio giudizio la rivoluzione del web  nella politica sarà compiuta il giorno in cui potremmo tutti accettare un governante dello schieramento avversario con serenità come si fa da tanto tempo nelle vere democrazie occidentali. Pero' vedo che facciamo passi avanti ... 

Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

martedì 4 gennaio 2011

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da italooggi, 22:58

Ahi, la rete, il pd...

Ho trovato  una pagina che mi ha fatto ripensare a concetti scritti su questo sito: si tratta di "Primarie 2.0: Come sono posizionati in rete i candidati alle primarie del PD" e riguarda l'elezione a sindaco di Torino.

Non mi interessa tanto il merito dell'articolo (potevo citare parimenti quanto scritto a destra da Tilgher sul 'popolo facebook' e riportato in altro articolo) quanto il significato sotteso: per fare politica non si può fare a meno della rete.

Ma, come abbiamo già scritto in molti, la rete non è la televisione; essere presenti significa esserci sempre, non solo quando fa comodo; vuol dire rispondere anche a chi la pensa diversamente,  seguire comunque le persone che rispondono anche se non seguono le regole di sudditanza che la politica impone, anche se hanno idee diverse, anche se insultano, anche se fa male.
Esporsi ad una carica pubblica comporta il rischio di essere criticati.
Comportarsi correttamente in rete porta con sè la necessità della trasparenza che non può essere data solo a parole; è necessario che quanto accade in rete sia lo specchio dell'attività politica reale, è necessario (e anche questo è stato già scritto) che la trasparenza sia proattiva, che l'offerta del dato preceda la rischiesta dell'interessato.

E'  passato il tempo in cui la lettura delle email la si delegava alle segretarie, lo sviluppo del sito e della pagina facebook ai tirapiedi di turno; è necessario un impegno personale dei politici, innanzitutto per capire la rete e i suoi funzionamenti; poi, per utilizzarli a proprio vantaggio, o per lo meno per non darsi la zappa sui piedi.
Paradigmatico l'esempio di Grillo che è passato dallo sfasciare in pubblico i computer ad essere l'evangelizzatore della potenza della rete; solo i paracarri non cambiano idea.

E' purtroppo vero che se si leggono i dati della diffusione di Internet e tecnologie correlate in Italia e le si confronta con il resto d'Europa la differenza tra politici e paracarri si fa sottile.

Nell'analisi della presenza di persone interessate al bene pubblico, privatamente o pubblicamente, e nella nostra limitata comunità vedo in questo sito un'esperimento interessantissimo, un "caso studio"  raccomandabile agli esperti della comunicazione mediata dalla rete.
Quasi scherzando l'ho proposto ad un seminario sull'argomento; sembra che qualcuno ci stia lavorando e che le sorprese non siano poche... la pubblicazione avverrà tra breve,

a presto.



 

Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi articoli commentati

gennaio, la porta degli dei

Postato da biagiooggi, 14:30

Bè, ragazzi. Che dire...niente, si stà a bocca aperta !

Capisco amici che sono entusiasti di questo Sito, a cui chiedo di scrivere..

Mi dicono, no, non possiamo, è un LIVELLO TROPPO ALTO, abbiamo paura di storpiare.

No amici, esprimiamoci  anche noi, come possiamo.

Parlo per me, con la mia poca cultura, con un lessico...magari inapproppriato...ma con il bisogno spirituale di condividere .

Ringraziando ancora gli impagabili Italo e Fabrizio..... Suggerirei a Tutti di leggere l'articolo di Adriano Sofri su Repubblica di oggi:  per chi suona la campana ".

E per chi non ha Repubblica, sarebbe bello che riassumessero l'articolo intelletuali come Italo, Fabrizio o Diego...

pace

Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi articoli inseriti


Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi articoli commentati

gennaio, la porta degli dei

Postato da fabrioggi, 10:39

un'esperienza personale.

come potrebbero non essere personali parole che provano a portare un contributo alle tue sul mese di gennaio?

si, la roverella siamo noi, con il nostro sempiterno - a volte goffo - tentativo di appropriarci della più misteriosa e non svelata delle materie, la coscienza del nostro sé, ma...esistono momenti in cui tutto si sospende, in cui anche il tempo non ha più nulla da condividere con lo spazio in cui agisce e non riesce a ritrovare la sua dimensione, e si confonde, e ci confonde lasciandoci, per istanti brevissimi e bellissimi, in una surreale immobilità, fatta di silenzio e contemporaneamente di esaltate capacità percettive.

ecco tre esperienze che, spero, mi aiuteranno a spiegarmi.
si provi ad ascoltare l'aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach: ci sono diversi passaggi in cui la perfezione matematica della musica, quella geometria celestiale su cui si fonda tutta la sua musica, viene improvvisamente interrotta da un lievissimo silenzio. il cerchio sembra chiudersi in una nota ideata apposta per raccogliere tutte le altre e portarsele via, verso quel silenzio magico che è l'assenza di musica il cui valore si comprende a fondo soltanto dopo l'ascolto, e invece arriva quella nota apparentemente definitiva, ma al contrario inaspettatamente seguita da un'altra nota, un po' più alta, che tradisce la matematica rendendola sublime, e ci prende per mano nuovamente e ci porta a fare altre esperienze d'ascolto con lo stesso animo sospeso di poco prima, ma questa volta pronti alle sorprese.
si provi, ancora, a percorrere con mezzi improvvisati tutta la Patagonia argentina, a viaggiarla di notte nei suoi sconfinati silenzi, a viaggiarla di giorno accettando il suo affascinante nulla; si provi, infine, ad arrivare in un luogo del proprio immaginario infantile, a "conquistarsi" el fin del mundo, la città di Ushuaia, si provi a farlo al tramonto, quando il nero del cielo, che è uguale a tutti i crepuscoli del mondo, contende agli ultimi bagliori del giorno il diritto di prevalere. si provi, in quel momento, ad andare in riva al mare e a realizzare, definitivamente, che oltre a quella battigia...
si provi, per finire, a lanciare in aria una pallina da tennis, in modo da formare un immaginario angolo acuto tra il punto di vertice e la nostra fronte protesa verso l'alto a guardarla salire. c'è un momento in cui, esaurita la spinta verso l'alto e prima di essere colpita, la pallina si ferma nell'aria: è l'ultimo istante in cui ci è concesso vederla.
la musica di Bach riprende e poi finirà, come tutta la musica che produce incantesimi anche quando tace; la spiaggia di Ushuaia non è che un confine culturale, una metaforica fine dello spazio, sappiamo benissimo che oltre l'isola della Tierra del Fuego c'è ancora terra, e poi ghiacci e poi dall'altra parte altre città australi; sappiamo bene che se sbaglieremo quel servizio le regole del tennis ce ne concedono un secondo...

sappiamo, si! ma l'incantesimo di quei brevissimi momenti in cui tutto è sospeso e la magia del silenzio di quei decimi di secondo, restano un mistero. mi piace consegnare questo mistero al privilegio, ahimé fugace e di poca durata, della conoscenza di sé.

i libri e la filosofia servono per riconoscere questi momenti, spiegarli o comprenderli fino in fondo è troppo difficile. è la ricerca che insegue sé stessa, che rinasce da sé stessa, come il serpente uroboro, come l'aria di Bach. è la ricerca ciò che conta. in questo l'inverno, ne convengo, aiuta. non solo il mese di gennaio, ma l'inverno con questa sua immane idea di sospensione che getta sul mondo, con quella sua capacità di dare l'impressione di essere in grado di "fermare" tutte le cose, persino l'acqua che non si ferma mai, trasformandola in ghiaccio, persino la luce che non la controlla nessuno, accorciando le giornate, persino le parole, soprattutto quelle superflue, che nel freddo siamo tutti meno disposti ad ascoltare.

nel film "la voce della luna", Federico Fellini fa dire al suo protagonista (Benigni): "...eppure io credo che se ci fosse un po' più di silenzio, se tutti facessimo un po' più di silenzio, qualcosa, potremmo capire!" .

con Bach, ad Ushuaia, guardando una pallina, si può ascoltare la vera voce del silenzio.

...ma anche - ça va sans dire -  passeggiando nei boschi dietro casa e guardando la roverella!        

Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi articoli inseriti

i lavori di gennaio

  GENNAIO...tempo di..... scaldarsi dietro la finestra... al dolce tepore di un caminetto, progettando i lavori futuri... Questo è spesso il mese più FREDDO, la temperatura può facilmente scendere sotto lo zero. La nebbia, l'umidità e la neve ne caratterizzano il clima. Si dovra scrollare la neve dagli alberi, specialmente se sono esemplari giovani, questo per prevenire deformazioni ed evitare il pericolo di rottura dei rami. NEL GIARDINO per quanto...

Continua >>


Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

lunedì 3 gennaio 2011

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi articoli inseriti

gennaio, la porta degli dei

A camminare per i prati e i boschi guardandosi intorno in un mese così freddo, sembra non ci siano molte cose da guardare; sembra anzi il mese della negazione stessa della voce delle cose che restano nere, mute. Invece, per chi vuole ascoltarlo, gennaio parla e ha molto da dire. Bisogna rimanere ad ascoltarlo e ricordare quello che il tempo conosce affondando le mani nelle tasche alla ricerca del calore di pensieri remoti, mentre i piedi rompono il ghiaccio, fendono la neve, avanzano...

Continua >>


Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da biagiooggi, 08:08

strenna 2

E' bello condividere, passare le informazioni, su COSE BELLE.
A Capodanno siami andati a fare il Cenone alla Trattoria della Società, COME UNA VOLTA.
Alla sera  dovrei mangiare poco , meno che mai cenoni.
Invece siamo stati veramente, piacevolmente, sorpresi, non solo mia moglie ed io ,dell'accuratezza, della qualità del cibo preparato fresco per l'occasione.
In certi ristoranti, in giro, a volte si mangiano cose comprate già preparate, pasticciate.
C'è veramente il gusto delle cose genuine, ...di una volta...da consigliare..

Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui

domenica 2 gennaio 2011

Notifica aggioramenti da lacassa.net

Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da biagiooggi, 10:02

La strenna

Era usanza, in questo Borgo, il primo giorno dell'anno, andare a chiedere la Strenna.
Noi bambini andavamo per primi dai Padrini, dai Nonni ed anche dagli Zii.
La frase rituale, ovviamente detta in piemonese, era : "Hai dormito bene ? Allora dammi la strenna ".
La Strenna consisteva poi in qualche caramella, mandarino, frutta secca.
Era già molto poichè queste "leccornie" non frequentavano le nostre modeste case, se non al dì di Festa ...grande ...
Questo modo di vivere può apparire in termini negativi, ed in parte, era così.
Nascondeva però una grande saggezza ed anche capacità di fare di necessità virtu !
Mangiare quotidianamente cose genuine, naturali, dall'orto, il pane dal proprio grano ,cotto al forno COMUNE.
Avrei capito bene, più tardi,il discorso fatto da Berlinguer, a Torino, sull'Austerità.
Voglio adesso dare una strenna ai tanti Amici che leggono..
Partendo dal Libro ( allora non circolava libro alcuno nelle nostre case )
Consiglio il libro di Peter d'Adamo -L'alimentazione su misura, scegli gli alimenti e la dieta personalizzata in base al tuo gruppo sanguigno - ed. Sperling-
Il gruppo sanguigno indica il "ceppo" di provenienza....
continua...

Puoi disabilitare l'invio delle novità dalla pagina del tuo profilo. clicca qui