giovedì 4 novembre 2010

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Postato da Manueloggi, 15:10

breaking News_ l'uccellino e Pasolini

Purtroppo aveva ragione Igor, l'Uccellino "Pasolini", volato a spegnere l'incendio culturale causato dalla TV, è morto!
Ma non è morto carbonizzato è morto fracassato di botte...sapete da chi? proprio dai pompieri, posti a salvaguardia del fuoco. E l'incendio non è stato spento , si è diffuso lentamente ed ora, essendoci nati dentri siamo ben abituati al calore, al fumo ed alla cenere.

ed ora i consigli per gli acquisti :)

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Postato da Manueloggi, 14:56

Integralismi

C'è qualcosa ce non mi torna, ho seguito con interesse questa discussione cercando il tempo per intervenire (su una cosa Igor ha ragione senza dubbio..a non guardare la tv si fanno troppi figli!).

Ho letto molte cose interessanti, ma anche molte definizioni: integralista, alieno, grillino, fanatico, snob, asceta, elite in autocompiacimento etc... rivolte a delle ipotetiche persone (io non ne conosco più di tre... ed una sono io) che hanno rinunciato a servirsi di uno (uno soltanto!) dei media disponibili !!!! Un perfetto equilibrio da contrapporre al fanatismo!

Scusate quindi ... Integralista a CHI???

Chi sputa sulle teste degli altri da una posizione superiore?

Quale definizione dareste, visto che sembrano essere necessarie, per l'atto di ritenersi in grado di discernere il bene dal male in  politica, in tv, nella stampa senza nemmeno troppi dubbi dichiarati? 
Quale definizione per la convinzione di sentirsi dalla parte giusta del mondo, quella che fa le cose con equilibrio e sobrietà...lasciando agli altri gli "eccessi ed i fanatismi"?
Quale definizione per chi ritiene imbecille chi guarda "certe trasmisioni" (termine che ha l'odore del "certa stampa" e "certa politica" molto in voga in Italia negli ultimi mesi).
Non viene in mente a nessuno che qualcun altro, con pari diritto può sembrare imbecille anche chi guarda "certe altre trasmissioni"?. Possiamo non dircelo e parlare della TV?
Probabilmente la sensazione di sentirsi etichettato come "imbecille" da quelli che"stanno con la Famiglia", quelli che "le notizie le leggono sui blog"..gli snob che non guardano la tv insomma...deriva dal fatto che si suole etichettare gli altri o magari l'hai sentito in Tv !!!

Ben intesi, nessuna polemica e non temo gli insulti, in una discussione aperta l'importante è rendere l'idea. Chiaro che se parlo di Religione con un credente cerco di astenermi dal termine bigotto, baciapile, collotorto... pur affermando la mia idea, senza sconti, sui concetti nei quali credo.

Possiamo dire che se è quasi vero che non si sono letti buoni motivi per staccare l'antenna, se ne son letti pochi anche per tenerla attaccata. Il principale è quello di rimanere nel tessuto sociale.
Credo ci siano molti buoni motivi per staccare la Tv, quantomeno per osservarla con un occhio neutro e riuscire a farsene un'idea ampia, che tenga in considerazione diversi aspetti del fenomeno televisivo: storico, sociale, antropologico, che  valuti quali sono i rapporti di forza e numerici tra chi sta davanti allo schermo (con un telecomando che agisce su un solo TV) e chi vi sta dietro (con un telecomando che agisce su miliardi di TV). Che chieda alla scienza come i nostri corpi e le nostre menti interagiscono i con questo strumento.
Il giorno in cui smisi di guardarla non conoscevo questi buoni motivi, fu una scelta molto poco consapevole. La consapevolezza che si sia trattato di una scelta corretta sta maturando nel tempo. Sei anni, ad oggi.

Bau bau a tutti









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Postato da marco oggi, 11:03

sono totalmente d'accordo con te ...

 la mia "dieta mediatica" doveva essere una provocazione ma dalle risposte mi sono reso conto di avere fatto baubau al cane ... io in effetti mi riferivo all'indigestione di cronaca nera che precedeva (o preannunciava) lo scandaletto di cronaca rosa del giorno ... anche per me la tv è piena di cose interessanti (e vivaddio mi concedo anche qualche sciocchezza). Usare solo la rete ? mi sembra di scegliere solo quello con cui sono d'accordo ... a me piace sentire tutti i punti di vista , non avere la televisione ? bah ... mi sembra in effetti un atteggiamento un po' snob ma va bene anche questo. Comunque discussione interessante :)

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E così vorresti fare lo scrittore ... a La Cassa?

Postato da Laura LaLunga Martinoggi, 10:12

Evviva! Io ci sono.

b&p

LLL

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Postato da biagiooggi, 08:27

ti capisco perchè mi capisco

Igor, ti capisco e condivido, perchè mi capisco.
Noi, pure di età diversa, abbiamo vissuto una stagione di speranze , dell'ottimismo della volontà, sia pure con semplificazioni, errori. Ieri in duomo di Torino, ai funerali i mons. Peradotto, ho GODUTO della presenza di quei politici,di quella stagione, menscolati in mezzo ad una folla strabocchevole , la Torino sociale, ideale, pulita !
Questi carissimi amici di La Cassa, persone stupende, stanno vivendo una stagione in cui risulta davvero difficile intravedere LA LUCE in fondo al tunnel...
Ma insieme, insieme, insieme, con questo spirito genuinamente democratico, partecipativo, CE LA FAREMO. Pace e serenità...

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mercoledì 3 novembre 2010

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Postato da Igoroggi, 00:07

invece o non invece...amletico!

Diego, messa così non fa una grinza. Sono d'accordo con te.
Io però provavo a sondare un percorso, che può non essere simpatico a tutti, ma, che ci vuoi fare, a cercare nuovi sentieri ci si può anche sporcare...
Quello che ha svegliato in me questa voglia di vagabondare è stata una diffusa ostilità verso la televisione che ho riscontrato di questi paraggi (gente, ho capito perchè La Cassa ha raddoppiato gli abitanti da quando ci vivevo io...:-)). Ostilità che mi è apparsa, almeno a prima vista, esagerata, dalla proposta di una dieta mediatica fino ad un obiezione totale. In realtà non riesco, nei vari post, a trovare una argomentazione convincente per cui si dovrebbe smettere di guardare la tv, anche se ammetto che eccedere possa far male (ma questo vale anche per il vino). La TV ci condiziona, influenza le nostre scelte, la pubblicità pilota i nostri acquisti... Io credo che sia vero solo in parte e che per guardare certe trasmissioni, un po' imbecilli bisognava esserlo anche prima...
Ho scritto, qualche post fa, che ci sono produzioni televisive eccezionali in mezzo a tanto fango e che rinunciare a tutto è come buttare il bambino insieme all'acqua sporca.
Di fronte a posizioni così... rigide, radicali, mi accorgo di provare una certa diffidenza. Anche perchè spesso si portano dietro una specie di autocompiacimento elitario, snobista (io sono fuori dal coro, io invece di guardare la tele sto con la famiglia, io le notizie le leggo sui blog, le ricevo col podcast dopo averle verificate con l' l-Pad).
Sottinteso: tu che guardi la tele sei un'imbecille a cui fanno il lavaggio del cervello tutti i giorni (lo so che non l'ha detto nessuno, ma perchè ho la sensazione di averlo sentito?).
Ed allora mi viene da chiedermi: ma è davvero cosi? E una volta che me lo sono chiesto per la televisione me lo chiedo anche per i palloni cinesi, per il cibo biologico, per il caffè solidale ecc. ecc.
E qualche volta mi viene il dubbio che, più che un impegno vero per migliorare questo mondo, sia una specie di bandiera da sventolare, ora che ne sono rimaste poche. Un modo per dire: io non sono come gli altri, caproni ottusi, io non mi faccio fregare. Io sono quello che va controcorrente perchè faccio parte dei buoni che hanno sempre ragione.
Oh, attenzione, è solo un dubbio, uno spunto, una provocazione. Non è che ce l'ho con qualcuno in particolare...
Non è che così ci si faccia tanti amici. Se si vuole portare un messaggio non so se sia il modo migliore.
Però credo anche che, chi fa la scelta di diventare vegetariano, di guardare meno la televisione, di fare qualcosa per il coltivatore diretto di caffè in America Centrale, parta comunque da dei princìpi vicini ai miei e forse, se non alziamo fiammate troppo alte, riusciamo anche a capirci.
Diego, chi è stufo di certa politica, però secondo me, dovrebbe anche mostrarmi il fondo della strada da percorrere, l'arrivo. Perchè intanto che la parte buona del paese continua a dividersi in una mitosi anomala che invece di produrre crescita riduce, l'Italia va a escort.


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Agrumi - Ordine di Novembre 2010

Postato da Laura LaLunga Martinoggi, 21:41

Lancio dell'ordine delle arance di Novembre. Tutte le istruzioni all'interno dell'articolo.

p.

LLL

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Postato da marco oggi, 15:41

Abbi pietà di loro ...

 caro Italo , tu ben sai che normalmente ad un forum partecipano attivamente al massimo un 20% dei lettori ed è una percentuale da considerarsi normale ... o buona ... 
Ti ricordi una riunione in vita tua dove tutti hanno chiesto la parole ? Io no. Ci sono moltissime ragioni per non postare , per non replicare o per postare anche quando non sarebbe necessario ...
internet secondo me è un nuovo strumento per la comunicazione ma non la comunicazione nuova come tanti dicono ... ognuno di noi più o meno si comporta qui come si comporta fuori di qui , nella vita reale : c'è il timido ... il lettore , l'irruento, l'opinion-maker e quello che vuole imporre le proprie idee (ma nessuno di solito lo segue) ecc. ecc. ecc. non c'è ragione perchè avvenga il contrario ... 
Goditi il successo con un sorriso Italo :) a pochi chilometri di qui un sito così se lo sognano!  .
Ah ... ricordati di questo tuo post il giorno che la discussione qui sopra farà fiammate alte 
 

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Postato da diego finellioggi, 12:21

Invece

 Urca, è difficile infilarsi in questa conversazione "in corsa". Comunque ci provo partendo da qui, con uno spunto, anche se ce ne sarebbero davvero molti.

Igor dice, più o meno, che cose come scegliere di non mangiare carne, comprare prodotti che non siano stati fabbricati sfruttando lavoro minorile, non guardare la TV, ecc., sono cose belle che possono cambiare, almeno in parte, la vita di ciascuno di noi, ma non quella degli altri. Per migliorare la qualità della vita su questo simpatico pianeta, invece, per fare sul serio, questo non serve: bisogna lavorare sul piano politico "alto", mandare al potere una classe dirigente di un certo tipo.
(Igor, perdona la semplificazione ...)

Scusate, ma perchè non togliamo quell'invece? Io sono piuttosto convinto che le due posizioni non debbano e non possano essere in contrapposizione; al contrario: per "costruire un governo che sia attento ai diritti civili" credo non si possa prescindere dalla necessità di tanti cambiamenti individuali, nello stesso modo in cui le istanze di chi è stufo di certa politica non possono sperare di trovare realizzazione se non attraverso gli strumenti che la Politica stessa ci offre.




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Postato da italooggi, 08:31

Agire è anche questo.

Non posso che essere stradaccordo con Luca su questa affermazione; ringrazio tutti per il contributo alle discussioni.
E' logico e normale avere idee diverse; trovo meno normale tirare il sasso e nascondere il braccio, fare interventi sul forum e poi non rispondere a chi non la pensa allo stesso modo.
Il forum non è uno strumento di ricerca di consenso, anzi: è un modo per mettere in pubblico idee che possano essere contraddette in modo che tutti siano in grado di avere una visione d'insieme.

Nel momento in cui cliccherò sul tasto 'invia' sapro' che circa un centinaio di persone hanno scelto di leggere quanto sto scrivendo; mi sembra un buon numero per la nostra comunità, mi sembra che questo strumento sia utile a chi voglia agire in qualche modo nel sociale.

La comunicazione è alla base di una crescita comune; un plauso a chi 'offre in pasto' alla piazza le proprie idee anche sapendo che molti leggeranno ma irridendo risponderanno solo a stretto giro di corridoio bisbigliando complici tra amici fidati .
Non è questi bisbigliatori professionisti che è adatto questo strumento: serve invece a chiunque voglia informarsi, leggere le voci che propone, far sentire la propria. Anche intervenendo molto raramente, anche solo per dire 'ci sono anch'io', per testimoniare di far parte di una comunità.

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martedì 2 novembre 2010

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Postato da Lucaoggi, 00:11

Finalmente!

Sebbene abbiamo idee diverse, Igor, mi fa molto piacere trovare qualcuno con cui confrontarsi e discutere, a differenza di molti che anche se hanno idee diverse, popolari o impopolari, stanno solo a guardare ed esprimere le proprie idee solo leggendo o commentando domani al bar o con gli amici quello che avviene qua.
Oggi si può considerare Internet o un forum, come una volta una piazza o un locale dove si parlava di idee ed opinioni.
Anche questo è un modo per confrontarsi e disquisire, una cittadina o una persona può cambiare da qua!
Una risposta al tuo post è rimandata a più tardi.

Buona vita.

Postato da Igoroggi, 00:23

Gaber

Non ho resistito:
www.youtube.com/watch

Una brutta giornata
chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c'è niente da fare
non c'è via di scampo
mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo.

Uno shampoo?

Una strana giornata
non si muove una foglia
ho la testa ovattata
non ho neanche una voglia
non c'è via di scampo
devo farmi per forza uno shampoo.

Uno shampoo?

Scende l'acqua, scroscia l'acqua
calda, fredda, calda...
Giusta!
Shampoo rosso e giallo, quale marca mi va meglio?
Questa!
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.

[parlato]: La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco: una mamma enorme, una mamma in bianco.

Sciacquo, sciacquo, sciacquo.

Seconda passata.

Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora.
I migliori son più cari perché sono antiforfora.
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.

[parlato]: La schiuma è una cosa pura, come il latte: purifica di dentro. La schiuma è una cosa sacra che pulisce la persona meschina, abbattuta, oppressa. È una cosa sacra. Come la Santa Messa.

Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Fffffff... Fon.


Postato da Lucaoggi, 00:51

AriGaber

Beh se si cita il grande Gaber andiamo sul testo di “C'è un aria”:

“Dagli schermi di casa un signore raffinato
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
ti danno il buongiorno sorridendo e commentando
con interviste e filmati ti raccontano a turno
a che punto sta il mondo.

E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca
l'aria,
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria.

Lasciateci aprire le finestre,
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l'insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un'idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

E c'è un gusto morboso del mestiere d'informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l'ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca l'aria.
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca l'aria.

Lasciate almeno l'ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l'informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca
l'aria,
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria.

Lasciateci il gusto dell'assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca, che manca, che manca
l'aria.”
Mitico, 50 anni avanti!
Buona vita!


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Postato da Igorieri, 23:09

eddai Stefano...

Dai Stefano, lascia stare i partigiani. Fortunatamente non stiamo parlando di fucilazioni in piazza ma di televisione e società più o meno civile. E se proprio li vuoi coinvolgere... fortunatamente non hanno fatto come l'uccellino, altrimenti adesso marceremmo col passo dell'oca. Al contrario hanno cercato di ottenere dei risultati con la loro azione evitando di sprecare la loro vita.
Gli ideali sono importanti ma devono condurre ad azioni che portino dei risultati. Certo durante l'occupazione è stato necessario rischiare la vita. Ora però ritorniamo per terra. Non mi sembra un eroismo buttare via la televisione...

Postato da Igorieri, 23:51

Ohibo'

Non comprendo bene di cosa ti meravigli, ohibo'!
Viviamo immersi in un brodo di informazioni e sappiamo che la tv ci condiziona, o perlomeno tenta di farlo. Sta agli anticorpi che abbiamo sviluppato di bloccare il condizionamento. Ma ripeto, non è solo la tv. E se butto via la TV devo anche bruciare i giornali, non andare più al cinema, chiudere gli occhi mentre guido per non vedere i cartelloni (questo mi sembra pericoloso...).
Non è meglio far lavorare il cervello invece?
Noi fortunatamente abbiamo la possibilità di scambiare pacificamente le nostre idee e abbiamo la possibilità di capire che non dobbiamo necessariamente comprare una marca di shampoo perchè lo presenta una pubblicità e non è non vedendo più la pubblicità che ci salviamo. E' capendo che la pubblicità è un meccanismo, una tecnica, non un mostro che ci assale di notte. Mia figlia che ha sei anni ha già capito che non tutte le cose che dice la pubblicità sono proprio vere...
E allora perchè dovrei perdere delle trasmissioni fantastiche? Perchè ho paura di vedere uno spot?

Riguardo ai bambini cinesi, scusa, il regime cinese, del fatto che noi compriamo o meno i palloni se ne frega in modo assoluto. Ha trovato in sessant'anni il modo di vivere e prosperare ed oggi anche di mettere in crisi il nostro sistema economico. Anche se tutti i paesi del mondo non comprassero più i palloni, in Cina continuerebbero a fregarsene dei diritti civili e a far lavorare i bambini (ed anche uomini e donne) in condizioni disumane producendo o facendo qualcos'altro. E poi ci vogliono anche i soldi. Io conosco molta gente che compra dai cinesi perchè non ce la fa ad arrivare a fine mese, e per lo stesso motivo non compra biologico, macrobiotico e solidale.
Mercato di corso Racconigi per la carne dalla macelleria rumena, altroche'...
Luca, io e te possiamo stare a parlare e confrontarci per mille anni, ma se non vengono fatte delle azioni da parte dei governi non cambia nulla. E allora, ad un certo punto, dopo un po' che ci confrontiamo, dovremmo trovare il modo di metterci daccordo, per trovare un'obiettivo comune anche se non soddisfa pienamente tutti.
E invece mi fa letteralmente imbestialire che al governo ci sia chi c'è e quelli che, bene o male, qualche principio l'hanno ancora, non possano trovare un'unione che permetta di fare concretamente le cose.
Oh gente, va bene i princìpi, ma non crediamo nelle favole. Io un'uccellino col secchiello non l'ho mai visto, un pompiere ivece si. E se mi va a fuoco la casa chiamo i vigili del fuoco, non lo zoo.

Postato da Lucaieri, 23:59

Partigiani.

Definizione da Wikipedia “Un partigiano è un combattente armato che non appartiene ad un esercito regolare ma ad un movimento di resistenza e che solitamente si organizza in bande o gruppi, per fronteggiare uno o più eserciti regolari, ingaggiando una guerra "asimmetrica “, ed ancora “Per "lotta partigiana" si intende una guerra di difesa contro un'occupazione militare, la conquista o la colonizzazione di un territorio. Tale forma di conflitto è sancita come lecita anche dalla XX Assemblea Generale dell'ONU (1965) laddove dichiara "la legittimità della lotta da parte dei popoli sotto oppressione coloniale, per esercitare il loro diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza", invitando "tutti gli Stati a fornire assistenza morale e materiale ai movimenti di liberazione nazionale nei territori coloniali".
E se l'informazione degli ultimi anni fosse “l'esercito regolare”?
E se gli alieni o dietrologi fossero i partigiani attuali?
E se il difensore dell'informazione (in maniera incosciente, come me! ) facesse parte dell'esercito regolare ?
L'eroismo attuale può anche essere quello di un uccellino che vuole domare un incendio da solo, perché non farlo?
Paura? E di che! Di confrontarsi, di specchiarsi o di dire caspita, forse un fondo di verità esiste.
Vabbeh, ora vado a comprare lo shampoo (si scrive così ?) che mi toglie la forfora, mi rende i capelli morbidi e lucidi. L'ha detto la tv!
Buona vita.


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