martedì 2 novembre 2010

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Postato da Lucaoggi, 19:00

Meraviglia.

Mi meraviglio!
Siamo consapevoli che cartelloni , televisione, giornali, radio, sia in spiaggia che al cinema o nella buca della posta, la pubblicità ci condiziona, e questa è difficile da non incontrare.
Ma se siamo consapevoli di ciò, perché ci facciamo condizionare? O ci piace il condizionamento, o meglio ci piace farci condizionare così possiamo dare la nostra bella giustificazione al nostro io, nel momento in cui abbiamo comprato il pallone di cuoio cucito con le manine d'oro del bambino cinese (“ caspita sono stato condizionato! “).
Siamo consapevoli che uccidere è sbagliato, che rubare è sbagliato, ed infatti mi sembra che a parte quelli che chiamiamo delinquenti, la maggior parte delle persone non uccidono e non rubano ( a parte i governanti ), però quando diciamo che la tv o i media ci condizionano guai, e come avere toccato la mamma. Ma sinceramente penso che chi cerca di divincolarsi parecchio dal difendere questi è perché intimamente sa oramai di esserne dipendente e non sa da dove iniziare per disintossicarsi.
Per cambiare il Mondo a volte basta parlare e confrontare le idee (come stiamo facendo qua ed ora in maniera pacata e costruttiva ), forse avverrà tra 50-100 anni, ma magari avverrà che nessuno comprerà più palloni provenienti dalla Nike, Adidas ed altre multinazionali, e quindi anche i piccoli bimbi cinesi useranno le loro dita solamente per disegnare, scrivere e mettersele nel naso, come è giusto che sia, e magari saranno gli stessi bambini liberati da questa schiavitù a cambiare il regime.
Non pretendo che non guardando la tv mi salvi l'intelletto e l'anima, ho altri mezzi per salvare e nutrire il mio intelletto, e per quel che riguarda l'anima … beh questa può riguardare un'altra discussione che si potrà imbastire un'altra volta.
È vero per cambiare il mondo basta il buon senso e non Vday, ma men che meno partiti, ideologie partitiche ed equilibri economici, è proprio con l'economia che ci hanno fregato.
A proposito, non è vero che l'uccellino e arrostito, e sano e vegeto ed ha aiutato i pompieri a domare l'incendio, il suo coraggio a spronato migliaia di passerotti a tornare indietro e con piccoli secchielli carichi d'acqua hanno aiutato gli umani a spegnerlo.
Invito chi fosse interessato a leggere un libercolo di Erich Scheurmann “ Il Papalagi”.
Buona vita.



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E così vorresti fare lo scrittore ... a La Cassa?

Come alcuni ricorderanno a luglio di quest'anno è venuto a La Cassa lo scrittore Davide Longo, a presentare il suo ultimo romanzo. Longo, oltre che scrittore, è anche insegnante di scrittura alla Scuola Holden e dopo la presentazione del libro, tra  una tartina e un sorso di vino, abbiamo parlato con lui della vena letteraria autoctona, o per dirla in maniera più schietta, gli abbiamo chiesto se conosceva qualcuno che potesse venire a tenere un seminario o un corso di scrittura...

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Postato da biagiooggi, 16:20

gli estremisti di sinistra li pagano i padroni ?

Ho titolato con una frase volutamente provocatoria.
Non c'è bisogno di essere politologi per prevedere che Obama subirà una sconfitta nelle elezioni di mezzo termine.
Domandiamoci perchè.
I grossi interessi, il grosso capitalismo statunitense  si è mobilitato con ingenti mezzi contro un Presidente che sta dalla parte della gente che lavora e produce con fatica, sudore, passione.
Altri non PRODUCONO, speculano.
Lor signori, come avrebbe detto Fortebraccio, non dicono sono tutti uguali, l'uno vale l'altro, non c'è differenza .
Sanno benissimo dove stanno i loro interessi.
Possibile allora che ci sia una parte di elettorato americano, quello più a sinistra, che è disilluso, e che quindi in gran parte non andrà a votare !
Sono cose già viste anche qui in talia, ora ed allora, ..negli anni in cui il PCI si era rinforzato.
Vogliamo tutto e subito era il loro slogan...
Ma possibile che non comprendessero che le trasformazioni, specialmente quelle più radicali, hanno bisogno di far maturare le coscenze, in democrazia !
Il cambiare la ruota al treno in corsa, non è ne facile nè semplice, anche perchè il treno, nel frattempo ...non deve deragliare.
In Italia c'è un tentativo epocale, rivoluzionario nella fatica del cambiamento, che poggia le basi su uno zoccolo duro , virtuoso ed affascinante, i VALORI del Cattolicesimo sociale e del socialismo riformista (unico possibile in questa stagione )..che si chiamaPD.
Come non capire che non è una pietanza già belle scodellata ..il cui sapore  può non  piacere..
E' un prodotto ancora solo impastato, dovrà essere giudicato a lievitazione avvenuta..
E' un progetto per il terzo millenio...ambizioso, di non facile realizzazione.
Ha al suo interno donne e uomini con i loro difetti, la loro storia, i loro pre-giudizi.. i loro limiti .che lottano a mani nude contro un avversario politico che ha l'aviazione !
Magari qualcuno che si offende facilmente ...che entra come gli efanti sui cristalli..che forse mette per prima le ambizioni personali...
Però, non è affatto condivisibile chiamare PD, PDL senza L.
In particolare non può essere l'analisi di tante brave persone, oneste e laboriose.
NO, No, No, per favore usiamo la facoltà, amici cari, veramente cari, di discernere senza cadere nelle trappole...magari tese proprio da lor signori.
 
e pace sia !

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E così vorresti fare lo scrittore ... a La Cassa?

Postato da biagiooggi, 16:35

Bellissima iniziativa..

forse è da propagandare un pò anche nei paesi vicini, per interessare una platea più ampia.

Servirebbe egregiamente anche a molti studenti.

Avanti tutta...

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Postato da biagiooggi, 11:12

le alluvioni, il territorio,il federalismo all'italiana

Tutte le volte che piove con una certa insistenza, in questo ex bel paese, o quasi, registriamo danni, rovine e lutti.
Inevitabile ? in gran parte sicuramente no.
Basterebbero comportamenti più consoni AL PREVISTO SUL PREPARATO.
I Comuni sono i soggetti che con larga autonomia gestiscono il territorio, dalla scelte urbanistiche, alle concessioni sulle costruzioni ( che andrebbero anche indirizzate nel rispetto idrogeologico ) ai controlli ..hai...hai..
Sappiamo sotto quali interessi  in Italia , particolarmente in Italia, si muove questa materia. 
Lo sconvolente è che quando intervistano amministratori comunali INVOCANO l'intervento dello STATO..lamentano ritardi dello STATO !( federalismo sghimbescio ! io sono padrone a casa mia, tanto caro alle lega, e se faccio disastri ...gli altri devono provvedere )
Farsi una piccola autocritica ..individuare ..responsabilità e responsabili ?
trarre lezioni ? Poi tanto paga la collettività ..ossia pantalone !

Postato da biagiooggi, 11:44

in ricordo di mons.Peradotto

La  Repubblica di oggi, dedica una pagina intera  al ritorno al Padre di mons. Peradotto.
Era amico di La Cassa.. legato a don Candellone segretario del card.. Pellegrino...
Spero che qualche amico lacassese ne scriva.
Personalmente ho un ricordo molto vivo.
Al termine di una messa qui, a La Cassa, venne tra i banchi ad abbracciarmi sussurrando... TIENI DURO.
Avevo subito da poco l'aggressione della Mafia !
Grazie ancora monsignore mai vescovo...

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Postato da Stefanooggi, 10:03

Ideologie

E poi, ci si domanda perchè determinati valori non si è riusciti a trasmetterli alle nuove generazioni!
I partigiani di fronte all'incendio non sarebbero scappati......
W l'uccellino!

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lunedì 1 novembre 2010

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Postato da Igoroggi, 00:28

Bastasse non avere la televisione...

Danda,
apprezzo la tua replica e mi fa piacere, ed anche rasserena, il fatto che la tua ostilità verso la televisione non sia fanatica e snobista.
Faccio solo una precisazione ed un commento.
La prima è che non ho parlato di "dovere di criticare certe televisioni" ma di "dovere di criticare certa televisione", produzioni buone e cattive ci sono su tutti i canali.
La seconda è che rifiutare completamente la televisione per scelta ideologica (uno potrebbe anche non averla perchè non ha il tempo di guardarla) mi sembra un po' "buttare via il bambino insieme all'acqua sporca".
Ci sono molti programmi di grande livello sia culturale che qualitativo. E' vero che probabilmente molti di questi posso vederli in streaming se voglio, ma allora tanto vale che li guardi alla tele.
Inoltre i condizionamenti di cui parlavo sono comunque inevitabili. La pubblicità la trovi in televisione ma anche in radio, sui giornali, sui muri, ed anche su molti siti internet. Trovi pubblicità nella posta, la trovi al cinema, in spiaggia, insomma, è impossibile non incontrarla.
Immagino che se tu, andando a lavorare, incontrassi sulla strada dieci cartelli pubblicitari che reclamizzano un sapone, non proveresti  e sicuramente non seguiresti un impulso irrefrenabile ad acquistare quel particolare prodotto...
E se funziona con i cartelli perchè non con la tele.
Chiariamoci: non è che voglio convincerti a comprare una TV! Se vivi bene così sono felice per te. Ripeto che è la scelta ideologica che mi turba.
Per quanto riguarda il microcosmo, intendo riferirmi all'ecosistema, al mondo protetto in cui mi rifugio nell'illusione che comprare un pallone italiano invece di uno cinese possa aiutare a risolvere lo sfruttamento minorile in cina, che non guardare la televisione mi salvi l'intelletto e l'anima, che mangiare cibi biologici mi salvi dal cancro, che mangiare verdura invece di carne sia eticamente nobile. E' bello, e mi fa bene, niente da dire.
Però cambia la tua vità e non quella degli altri. Il ragazzino cinese continuerà ad essere sfruttato, perchè neanche se al mondo nessuno più comprasse palloni si cambierebbe il regime cinese. Forse sarebbe più utile cercare di costruire un governo che sia attento ai diritti civili considerandoli all'interno di uno scenario di equilibri economici e politici internazionali. E che magari abbia anche i numeri per governare. Altro che vaffa day.
Se si vuole cambiare il mondo è meglio usare il buon senso .
A proposito: l'uccellino è finito arrostito e i pompieri hanno spento l'incendio.

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Postato da Dandaoggi, 22:30

alieni e fanatici

Mi permetto di criticare e commentare nel mio piccolo, alcuni punti che Igor ha scritto nel suo ultimo post, in quanto anch'io non ho la televisione e mi sento presa in causa dagli aggettivi “fanatico, grillini e aliena”.
“Io posso scegliere di creare un microcosmo” Perché microcosmo? Perché dovrebbe essere un mondo angusto e limitato? (Ho cercato la definizione sul vocabolario e mi sembra decisamente fuori luogo) va beh, sorpassiamo ….
“Guardo il mondo dall'alto e sputo sulla testa di quelli che stanno sotto” E di nuovo chiedo perché … Perché dovrei sentirmi superiore e disprezzare tutti gli altri? Se ho un pensiero diverso non necessariamente mi devo sentire “diverso”.
“Inoltre non interagisco con nessuno e, le poche volte che lo faccio, parlo una lingua ormai diversa e la gente non mi capisce” Perché? Posso benissimo continuare la vita di sempre interagendo con chiunque e anzi, a mio parer, ampliando gli argomenti di discussione integrando le mie idee con quelle della gente. Questo forum non si sta forse svolgendo con lunghi discorsi fra chi sostiene la televisione e chi invece è “alieno”?
“Oggi non esiste una ragione per demonizzare la televisione nella sua generalità. Esiste il dovere di criticare aspramente certe televisioni”. L'atto di esentarsi completamente da essa non è forse il modo più chiaro di criticarla? Se io mi rifiuto di guardarla e perché trovo inutile continuare a farne parte in quanto esistono altri mezzi di informazione dei quali ho ampia scelta.
“Ma lo posso fare solo se assumo atteggiamenti fanatici”. Fanatici? Mi sembra che le cose si stiano estremizzando…. Entusiasti e convinti si, ma non fanatici.
“E allora bisogna tuffarci nel mondo e vivere la sua realtà che è fatta anche di televisione e pubblicità”. La pubblicità!!!! Che argomentone !! Ma non divaghiamo….
“Ci condiziona, è vero”. E io mi devo fare condizionare? Perché ? E' giusto farsi condizionare?
“Ma se vogliamo vivere dentro questa società e portare il nostro contributo per renderla migliore occorre rischiare e a volte subire questo condizionamento”. Questa frase mi fa rabbrividire , toglierei il ma all'inizio e aggiungerei un NON davanti ad “occorre”. Perché mi devo fare condizionare per vivere dentro a questa società? Sembra che dica che la nostra società è rigida e o le cose ti vanno bene così altrimenti sei tagliato fuori… Inoltre, condizionare qualcuno è voluto per portare al consumismo. Vedi appunto le pubblicità mezzo di condizionamento più usato. Si pubblicizza un prodotto (uno sciampo per esempio in televisione e non solo… anche sul web) la gente che guarda lo spot è incantata e catturata dai colori, musiche, immagini, scritte… (quante volte mi è capitato, un po' di tempo fa, di rivedere la stessa pubblicità per la quindicesima vo lta con lo stesso interesse della prima?) . La stessa gente si reca al supermercato e deve comprare quel prodotto. Si trova davanti a decine e decine di prodotti simili e si perde. Uno sciampo: questo rivitalizza, questo nutre, quello ravviva i riflessi, quello è a tutto volume.. trenta colori diversi e scritte diverse e prezzi diversi…. Il panico. Poi la salvezza: QUELLO sciampo, quello che ha visto alla TV. Inconsciamente o no, lo prende. E così anch'io e centinaia di altre persone: consumismo…
“Portare il nostro contributo”. Mi viene in mente quella storiella che ho letto in un libro qualche tempo fa. Narrava di un gruppo di galline che vivevano in un pollaio il quale veniva di continuo attaccato da una volpe. Un giorno sei galline ebbero l'idea di cambiare le leggi e di tendere un agguato alla volpe. Le altre galline le derisero dicendo che ciò non avrebbe portato a nulla e che si sarebbero fatte ammazzare comunque. Quella sera le sei galline si appostarono sulla porta del pollaio e aspettarono che la volpe entrasse. A quel punto le saltarono addosso e la beccarono spaventandola al punto che la volpe scappò e non si fece più vedere. Galline anticonformiste, intanto hanno cambiato qualcosa….
“Del resto è difficile convincere qualcuno di qualcosa se si appare del tutto alieni” . Secondo me è dell'alienabilità che nasce l'interesse di quel qualcuno. Se tu dici “io la televisione ce l'ho ma non la guardo” non scaturisci lo stesso interesse che dalla frase “io la televisione non ce l'ho!” dalla quale nasce la domanda : perché? (quel bellissimo perché) e a seguire un discorso nel quale ognuno esprime la propria opinione e che può essere convinto o no, cosa importa, nel frattempo instauri nella mente di chi ti ascolta un pensiero diverso che lo fa ragionare.
E sinceramente io non potrei che ammirare chi ha un pensiero diverso dal mio e da quello della massa mi nutre di esperienze nuove…
Riporto un'altra storia particolare che mi ha raccontato mio padre: scoppia un incendio in un bosco e tutti gli animali scappano via tranne un uccellino che comincia a volare in direzione dell'incendio, tutti gli chiedono se è impazzito e cosa sta facendo e lui risponde : “vado a spegnere l'incendio”.
Ora non importa se il tentativo dell'uccellino sia giusto o no, il fatto è che fu l'unico , al contrario degli altri e con netto dualismo, a tentare di fare qualcosa.
Un abbraccio e un sorriso danda.


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Postato da Manueloggi, 20:52

Ordine dal Caos

Oh Gran webMaster, è nei tuoi poteri ricostituire quell'ordine perduto spostando le discussioni?

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Postato da Igoroggi, 18:35

RIcevuto...

Hai ragione! sorry!

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Migliorare si può, sondaggio sulla mensa scolastica

Postato da Laura LaLunga Martinoggi, 17:13

Ciao Silvana e grazie per il tuo commento.

Ciò che a te sembrano evidenze (la non fattibilità di nessuna delle proposte fatte), non lo sono nei fatti perchè prima di proporle se ne è verificata la fattibilità "tecnica",  insieme alla persona referente dell'attuate ditta che fornisce i pasti e all'amministrazione comunale. D'altro canto la soluzione lavastoviglie, che tu accantoni come antieconomica e anti-igienica, dici tu stessa che era stata considerata quando era sindaco tuo marito.

Per quanto riguarda il fatto che la lavastoviglie non sarebbe igienica, mi parrebbe strano, ma mi informerò meglio. Da quanto è risultato dall'incontro sembrerebbe invece una soluzione molto igienica. Se effettivamente non lo fosse dovrebbero preoccuparsi le migliaia di mense, scolastiche e non, che usano questa soluzione già da tempo. 

Per quanto riguarda i costi dobbiamo ancora verificare la proposta che ci farà l'attuale fornitore, per il momento si è valutato che il costo della lavastoviglie potrebbe andare a compensazione della fornitura degli usa e getta. Ma, ripeto, è in fase di valutazione.

Per quanto riguarda gli altri "impraticabile" prendo atto siano una risposta al sondaggio che ho lanciato, quindi da quanto leggo, nessuna delle soluzioni che abbiamo proposto sarebbero per te realizzabili. Altre proposte? Oppure per te la mensa scolastica va bene così?



Non mi pare neppure che ci siano state "voci inattendibili" alle quali si sarebbe dato peso, non so a cosa tu ti riferisca. Semplicemente si è proposto un miglioramento per la mensa scolastica, senza polemiche di sorta, ma al solo scopo di migliorare un servizio con un occhio alla sostenibilità ambientale. Direi che sarebbe ora di non guardare alla forma delle cose ma alla sostanza, se vogliamo migliorare la nostra comunità rimbocchiamoci le maniche per farlo e mettiamo da parte le polemiche.

A questo proposito nei prossimi giorni ci si riunirà nuovamente per un sopralluogo alla mensa del Trucco, ti aspetto in modo che tu possa presentare le tue istanze al tecnico che è sicuramente più competente di me.



Per ultimo vorrei attirare l'attenzione sui voli pindarici: volare alto è una capacità che tutti possono sviluppare. Qualcuno continua solo a volare, senza agire concretamente nella comunità.



Altri tornano con i piedi per terra a cercare di fare qualcosa di concreto, magari dando ascolto a istanze che tu definisci "riciclate",  il che probabilmente vuol dire che sono istanze già sentite da più amministrazioni ma non realizzate: ricicliamole allora!



Se tu dici "non stanchiamoci, migliorare si può", l'unico modo in cui si può migliorare e facendo delle proposte e chiudendo in un armadio le sterili polemiche: qual è la tua proposta?



pace

Laura


















Postato da diego finellioggi, 17:20

Scusa Silvana ma non capisco bene il tuo ragionamento: dici che la predisposizione dei locali scolastici ha tenuto conto del problema mensa, e poi dici anche che non ci sono i requisiti per la soluzione lavastoviglie. Delle due l'una, o sbaglio?

Io penso che l'amministrazione Nepote abbia dato il giusto spazio e il giusto peso alla priorità-scuola nel nostro paese. Nessuno sta facendo un processo a quanto è stato fatto e quanto no.

Mi sembra che si stia parlando di proposte per migliorare la qualità della vita nella nostra comunità: dal tuo intervento sembra che non ci sia modo di fare niente salvo aspettare tempi migliori. Io preferisco fare e proporre iniziative, subito.

Se mi sbaglio o se ho capito male chiedo venia. 



ps.1 credo che le aziende che si occupano del servizio mensa conoscano le normative ASL

ps. 2 io voto per la soluzione "baracchino" in attesa di sviluppare meglio il discorso lavastoviglie (mi piace anche la sottolineatura di Alberto sulla opportunità di far cucinare i pasti in loco)






Postato da Laura LaLunga Martinoggi, 17:51

Silvana, ho omesso ancora due considerazioni:



difficile mettere a paragone il "vociare inattendibile" con la "Verità", a meno che tu non volessi dire "la realtà delle cose". Nessuno penso, ma hai facoltà di replica, possiede in questo paese (nè altrove, in questa terra) la Verità. Potrei sbagliarmi..



Se avessi potuto leggere il tuo commento sul gruppo di LCUPPT su Facebook, avrei commentato naturalemente anche lì per arricchire il dibattito. Ma non me ne è stato consentito l'accesso, la mia domanda di  iscrizione è stata rifiutata.



pace

LLL

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Postato da Manueloggi, 16:03

Mozione d'Identità...

In questa bella e interessante discussione non ho ancora avuto modo di intervenire. Gli interventi ai quali ti riferisci sono di Luca.
Tra un pannolino e l'altro riusciremo a dire la nostra.
Manuel

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Migliorare si può, sondaggio sulla mensa scolastica

Postato da silvanaoggi, 16:06

Spero di riuscire finalmente a inserire il mio commento. Ho dovuto riregistrarmi per commentare sul forum e adesso ricevo due newsletter identiche nella posta!  Professo la mia ignoranza del mezzo informatico e procedo.  
A PROPOSITO DEL SONDAGGIO SULLA MENSA SCOLASTICA...

Rispondo qui perché non sono riuscita a farlo direttamente su lacassa.net (pur essendo registrata non riesco a farmi prendere il commento... ebbene sì, sono un'amanuense impenitente!)

Mi pare che Mati sia caduta (ahimè) nella trappola del sentito dire... infatti, dopo ...essermi informata al riguardo, posso dichiarare con certezza che durante la fase di ristrutturazione della mensa scolastica da parte dell'amministrazione Nepote si erano appunto fatti predisporre gli spazi del locale sporzionamento proprio in previsione della futura riconsiderazione della "questione stoviglie" al momento del rinnovo del contratto con la ditta che se ne occupava.


E' con amarezza che devo constatare quanto il vociare inattendibile riceva spesso più attenzione della Verità.
Entrando ora nel merito del sondaggio mi sembra evidente che:

1. Soluzione lavastoviglie: è impraticabile perchè non garantisce lo standard igienico necessario ad una mensa scolastica, comportando inoltre un aggravio di costi a carico delle ...famiglie (in un momento in cui sarebbe necessario piuttosto uno sgravio di costi);

2.Soluzione piatti e stoviglie ricavati dal mais: è impraticabile per via della cessione di particelle negli alimenti e inoltre comporterebbe anch'essa un aggravio di costi per le famiglie;

3. Soluzione piatti e stoviglie riciclabili: non praticabile perchè una volta sporchi finiscono nell'indifferenziato;

4. Soluzione "baracchino": impraticabile di nuovo dal punto di vista dell'igiene oltre a comportare un aggravio di lavoro a carico delle famiglie.

A QUESTO PUNTO CHE DIRE? MIGLIORARE SI PUO', ANZI SI DEVE...ma non sempre è facile come sembra...

Non basta "riciclare" proposte e suggerimenti e partire lancia in resta. Dopo il "brain storming" è necessaria una fase di controllo di fattibilità e la ricerca di soluzioni concrete e realmente praticabili. I voli pindarici vanno bene se e solo se poi si torna con i piedi per terra, per non fare la fine di quell'Icaro dalle ali di cera...

IN CONCLUSIONE: NON STANCHIAMOCI DI CERCARE PERCHE' MIGLIORARE SI PUO'!
Questo e' ciò che sono riuscita a scivere su fb e sul gruppo  LA CASSA UN PAESE PER TUTTI di fb; aggiungo anche il commento di Filomena Guadagno (che lavora in un'ASL):


 
“la soluzione non è facile, avevamo pensato a molte variabili, infatti la mensa scolastica ha la predisposizione per la lavastoviglie, purtroppo abbiamo lasciato gli incarichi prima della fine della mensa, ogni soluzione che si pensa va valutata seguendo le leggi in materia sanitaria e spesso queste portano all'arenarsi di buone proposte...”


 
PS: UN GRAZIE AD ALBERTO CHE E' STATO COME SUA ABITUDINE PRECISO NELL'INFORMAZIONE E PACATO NEI TONI. Grazie anche per essersi interessato al problema durante il suo mandato di amministratore.


 
PPS: Prima di escludere l'usa e getta suggerirei di valutare le priorità. Se le soluzioni che escludono l'usa e getta comportassero anche un minimo rischio per la salute dei bambini io darei la priorità a quest'ultima senza esitazioni. Ci sono tantissimi altri luoghi e contesti in cui essere inflessibili ad evitare lo spreco e massimizzare il riciclo virtuoso. (Vedi raccolta differenziata, smantellamento cavi elettrici, diminuzione gas di scarico di auto o fumi da riscaldamento, promozione di forme di energia alternativa e tanto altro ancora ...)

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Postato da italooggi, 15:12

mozione d'ordine!

Grazie Igor per il tuo intervento che offre spunti interessanti.
Vorrei solo chiederti, estendendo l'invito a Manuel e a tutti, di utilizzare correttamente la gerarchia del forum.
Se volete rispondere ad un intervento specifico utilizzate il tasto 'rispondi' sotto l'intervento (come sto facendo ora); se volete far partire una discussione nuova, indipendente dagli interventi precedenti, utilizzate 'Inizia una nuova discussione' in alto a sinistra.

So di essere un po' pedante con questa richiesta; è utile seguire questo schema soprattutto per chi legge che è in questo modo in grado di ricostruire il filone di discussione.
Questo filone, o thread, è uno degli elementi che distingue il blog dal forum (l'altro è l'unicità dell'autore degli interventi)  rendendo quest'ultimo uno strumento più articolato e utile alla discussione di una comunità come la nostra.

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Postato da Igoroggi, 14:26

Televisione e televisionati

Questo forum mi sta appassionando...
Mi rendo conto che a volte, nel tentativo di essere conciso, non sviluppo a sufficienza il pensiero. Riprendo allora il post riguardo alle affermazioni Pasoliniane sulla televisione.

Trenta o quarant'anni fa l'offerta televisiva era molto limitata: Canale Nazionale e secondo canale. Gli orari erano limitati: mi pare che le trasmissioni iniziassero alle 18 o giù di li. La tecnica era quella che era, non tanto sotto il punto di vista dell'oggetto televisore (per quanto l'evoluzione tecnologica dalle valvole ai motori grafici moderni sia un po' come il passaggio dalla bicicletta allo shuttle) quanto della produzione stessa.

Qualcuno ricorderà il film il Lunedì e il Mercoledì sera. E basta. Gli altri giorni erano varietà, commedie (anche interessanti, e teleromanzi). Telegiornali, tribune politiche (sob), e caroselli. Uno dei teleromanzi più appassionanti che ricordi è stato “La freccia nera” con una Loretta Goggi ragazzina e un Arnoldo Foa, come sempre, impeccabile. Ricordo un ritmo incalzante, suspance, avventura. Attendevo da una settimana all'altra la successiva puntata.
Circa un anno fa ho trovato in vendita il cofanetto DVD con l'intera serie e, pregustando di rivivere le emozioni di un tempo, mi sono attrezzato per la visione. Che noia! A parte il bianco e nero che potrebbe anche avere il suo fascino, ritmi lenti, pause lunghissime, colonna sonora quasi inesistente, dialoghi inconsistenti. Una completa delusione.

La tecnica di produzione ed i mezzi a disposizione di quel tempo, oltre, naturalmente, alla cultura televisiva e cinematografica, facevano de “La freccia nera” un ottimo prodotto televisivo. Oggi, abituati ad un montaggio più avvincente, effetti speciali e riprese più coinvolgenti e, magari, anche attori più preparati ad una recitazione più consona al mezzo cinematografico e televisivo (contrapposta alla recitazione teatrale del tutto incoerente con riprese registrate, primi piani e montaggi), i teleromanzi di un tempo appaiono goffi, improvvisati e sostanzialmente noiosi.
Ed un media noioso, per quanto acculturato possa essere il contenuto, non serve perché non riesce a portare nulla a destinazione.

In questo senso ritengo che la televisione oggi sia decisamente migliore di una volta. Oggi non devo sottostare passivamente ad un palinsesto che mi vincola, non solo nei contenuti, ma anche negli orari, e quindi nelle abitudini di vita. Disponiamo di canali tematici, terrestri o satellitari, documentari, notizie, film, inchieste, ricostruzioni in realtà aumentata di scenari del passato, di fenomeni scientifici. Possiamo accedere a canali di informazione provenienti da tutto il mondo. La tecnologia ci permette anche di registrare trasmissioni per poterle vedere senza dover necessariamente rinunciare ad altre occupazioni. Naturalmente esiste anche la “spazzatura”, anche se ognuno di noi ha una visione diversa del concetto.

Insomma oggi posso scegliere.

Ma il problema delle affermazioni di Pasolini, non è solo una trasposizione contestuale e temporale, è anche un problema di filosofia di vita. Io posso anche scegliere di creare un microcosmo (e qui mi collego ad un post di alcuni giorni fa) protetto. Scelgo di vivere fuori dal contesto della società degli altri. Salgo sulla montagna, mi creo una comunità, divento vegetariano, guardo il mondo dall'alto e sputo sulla testa di quelli che stanno sotto. Io probabilmente miglioro la mia vita, o per lo meno la percezione che ho di essa. Solo che il mondo non migliora, perché quella che ho io è una visione lontana del mondo, irreale. Non è vero che dall'alto vedo meglio le cose, le vedo solo più lontane. Inoltre non interagisco con nessuno e , le poche volte che lo faccio, parlo una lingua ormai diversa e la gente non mi capisce.

Oggi non esiste una ragione per demonizzare la televisione nella sua generalità. Esiste il dovere di criticare aspramente certa televisione. Ma lo posso fare solo se non assumo atteggiamenti fanatici e, passatemi il termine, “grillini” che deviano pericolosamente verso uno snobismo intollerante.
E allora bisogna tuffarsi nel mondo e vivere la sua realtà, che è fatta anche di televisione e di pubblicità. Ci condiziona, è vero. Ma se vogliamo vivere dentro questa società e portare il nostro contributo per renderla migliore occorre rischiare e a volte subire questo condizionamento. Del resto diventa difficile convincere qualcuno di qualcosa se si appare (è in effetti si è) del tutto alieni.
La produzione televisiva è tesa al profitto: e allora? Dobbiamo renderci conto, una volta per tutte, che è il profitto a muovere gli investimenti. E l'unico modo per riuscire a realizzare un progetto, che non sia un isola che lotta contro i mulini a vento, è renderlo profittabile. Oppure politicamente vantaggioso. E allora produzioni di qualità vengono realizzate, e progetti utili vedono la luce.
Ha ragione Laura quando decide di scegliere cosa guardare. Come nelle diete, non sempre è questione di quanto, ma di cosa si mangia. E oggi il menu' è ampio. 
In generale trovo che la televisione abbia un ruolo importante. Non ricordo chi, un tempo, ha detto che “è come se qualcuno prendesse un tuo occhio e lo portasse in giro per il mondo”.

Sta a te decidere a chi affidarlo.


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