martedì 2 novembre 2010

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Postato da Lucaoggi, 00:11

Finalmente!

Sebbene abbiamo idee diverse, Igor, mi fa molto piacere trovare qualcuno con cui confrontarsi e discutere, a differenza di molti che anche se hanno idee diverse, popolari o impopolari, stanno solo a guardare ed esprimere le proprie idee solo leggendo o commentando domani al bar o con gli amici quello che avviene qua.
Oggi si può considerare Internet o un forum, come una volta una piazza o un locale dove si parlava di idee ed opinioni.
Anche questo è un modo per confrontarsi e disquisire, una cittadina o una persona può cambiare da qua!
Una risposta al tuo post è rimandata a più tardi.

Buona vita.

Postato da Igoroggi, 00:23

Gaber

Non ho resistito:
www.youtube.com/watch

Una brutta giornata
chiuso in casa a pensare
una vita sprecata
non c'è niente da fare
non c'è via di scampo
mah, quasi quasi mi faccio uno shampoo.

Uno shampoo?

Una strana giornata
non si muove una foglia
ho la testa ovattata
non ho neanche una voglia
non c'è via di scampo
devo farmi per forza uno shampoo.

Uno shampoo?

Scende l'acqua, scroscia l'acqua
calda, fredda, calda...
Giusta!
Shampoo rosso e giallo, quale marca mi va meglio?
Questa!
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.

[parlato]: La schiuma è una cosa buona, come la mamma, che ti accarezza la testa quando sei triste e stanco: una mamma enorme, una mamma in bianco.

Sciacquo, sciacquo, sciacquo.

Seconda passata.

Son convinto che sia meglio quello giallo senza canfora.
I migliori son più cari perché sono antiforfora.
Schiuma soffice, morbida, bianca, lieve lieve
sembra panna, sembra neve.

[parlato]: La schiuma è una cosa pura, come il latte: purifica di dentro. La schiuma è una cosa sacra che pulisce la persona meschina, abbattuta, oppressa. È una cosa sacra. Come la Santa Messa.

Sciacquo, sciacquo, sciacquo.
Fffffff... Fon.


Postato da Lucaoggi, 00:51

AriGaber

Beh se si cita il grande Gaber andiamo sul testo di “C'è un aria”:

“Dagli schermi di casa un signore raffinato
e una rossa decisa con il gomito appoggiato
ti danno il buongiorno sorridendo e commentando
con interviste e filmati ti raccontano a turno
a che punto sta il mondo.

E su tutti i canali arriva la notizia
un attentato, uno stupro e se va bene una disgrazia
che diventa un mistero di dimensioni colossali
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero
che chiamano giornali.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

Ed ogni avvenimento di fatto si traduce
in tanti "sembrerebbe", "si vocifera", "si dice"
con titoli ad effetto che coinvolgono la gente
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto
senza dire niente.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca
l'aria,
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria.

Lasciateci aprire le finestre,
lasciateci alle cose veramente nostre
e fateci pregustare l'insolita letizia
di stare per almeno dieci anni senza una notizia.

In questo grosso mercato di opinioni concorrenti
puoi pescarti un'idea tra le tante stravaganti
e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi
che ti saltano addosso come le marche
dei preservativi.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

E c'è un gusto morboso del mestiere d'informare,
uno sfoggio di pensieri senza mai l'ombra di un dolore
e le miserie umane raccontate come film gialli
sono tragedie oscene che soddisfano la fame
di questi avidi sciacalli.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca l'aria.
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca l'aria.

Lasciate almeno l'ignoranza
che è molto meglio della vostra idea di conoscenza
che quasi fatalmente chi ama troppo l'informazione
oltre a non sapere niente è anche più coglione.

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

Sarà una coincidenza oppure opportunismo
intervenire se conviene forse una regola del giornalismo
e quando hanno scoperto i politici corrotti
che gran polverone, lo sapevate da sempre
ma siete stati belli zitti.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca
l'aria,
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca l'aria.

Lasciateci il gusto dell'assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...

E guardando i giornali con un minimo di ironia
li dovremmo sfogliare come romanzi di fantasia
che poi il giorno dopo e anche il giorno stesso
vanno molto bene per accendere il fuoco
o per andare al cesso.

C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria...
C'è un'aria, un'aria, ma un'aria
che manca, che manca, che manca
l'aria.”
Mitico, 50 anni avanti!
Buona vita!


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Postato da Igorieri, 23:09

eddai Stefano...

Dai Stefano, lascia stare i partigiani. Fortunatamente non stiamo parlando di fucilazioni in piazza ma di televisione e società più o meno civile. E se proprio li vuoi coinvolgere... fortunatamente non hanno fatto come l'uccellino, altrimenti adesso marceremmo col passo dell'oca. Al contrario hanno cercato di ottenere dei risultati con la loro azione evitando di sprecare la loro vita.
Gli ideali sono importanti ma devono condurre ad azioni che portino dei risultati. Certo durante l'occupazione è stato necessario rischiare la vita. Ora però ritorniamo per terra. Non mi sembra un eroismo buttare via la televisione...

Postato da Igorieri, 23:51

Ohibo'

Non comprendo bene di cosa ti meravigli, ohibo'!
Viviamo immersi in un brodo di informazioni e sappiamo che la tv ci condiziona, o perlomeno tenta di farlo. Sta agli anticorpi che abbiamo sviluppato di bloccare il condizionamento. Ma ripeto, non è solo la tv. E se butto via la TV devo anche bruciare i giornali, non andare più al cinema, chiudere gli occhi mentre guido per non vedere i cartelloni (questo mi sembra pericoloso...).
Non è meglio far lavorare il cervello invece?
Noi fortunatamente abbiamo la possibilità di scambiare pacificamente le nostre idee e abbiamo la possibilità di capire che non dobbiamo necessariamente comprare una marca di shampoo perchè lo presenta una pubblicità e non è non vedendo più la pubblicità che ci salviamo. E' capendo che la pubblicità è un meccanismo, una tecnica, non un mostro che ci assale di notte. Mia figlia che ha sei anni ha già capito che non tutte le cose che dice la pubblicità sono proprio vere...
E allora perchè dovrei perdere delle trasmissioni fantastiche? Perchè ho paura di vedere uno spot?

Riguardo ai bambini cinesi, scusa, il regime cinese, del fatto che noi compriamo o meno i palloni se ne frega in modo assoluto. Ha trovato in sessant'anni il modo di vivere e prosperare ed oggi anche di mettere in crisi il nostro sistema economico. Anche se tutti i paesi del mondo non comprassero più i palloni, in Cina continuerebbero a fregarsene dei diritti civili e a far lavorare i bambini (ed anche uomini e donne) in condizioni disumane producendo o facendo qualcos'altro. E poi ci vogliono anche i soldi. Io conosco molta gente che compra dai cinesi perchè non ce la fa ad arrivare a fine mese, e per lo stesso motivo non compra biologico, macrobiotico e solidale.
Mercato di corso Racconigi per la carne dalla macelleria rumena, altroche'...
Luca, io e te possiamo stare a parlare e confrontarci per mille anni, ma se non vengono fatte delle azioni da parte dei governi non cambia nulla. E allora, ad un certo punto, dopo un po' che ci confrontiamo, dovremmo trovare il modo di metterci daccordo, per trovare un'obiettivo comune anche se non soddisfa pienamente tutti.
E invece mi fa letteralmente imbestialire che al governo ci sia chi c'è e quelli che, bene o male, qualche principio l'hanno ancora, non possano trovare un'unione che permetta di fare concretamente le cose.
Oh gente, va bene i princìpi, ma non crediamo nelle favole. Io un'uccellino col secchiello non l'ho mai visto, un pompiere ivece si. E se mi va a fuoco la casa chiamo i vigili del fuoco, non lo zoo.

Postato da Lucaieri, 23:59

Partigiani.

Definizione da Wikipedia “Un partigiano è un combattente armato che non appartiene ad un esercito regolare ma ad un movimento di resistenza e che solitamente si organizza in bande o gruppi, per fronteggiare uno o più eserciti regolari, ingaggiando una guerra "asimmetrica “, ed ancora “Per "lotta partigiana" si intende una guerra di difesa contro un'occupazione militare, la conquista o la colonizzazione di un territorio. Tale forma di conflitto è sancita come lecita anche dalla XX Assemblea Generale dell'ONU (1965) laddove dichiara "la legittimità della lotta da parte dei popoli sotto oppressione coloniale, per esercitare il loro diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza", invitando "tutti gli Stati a fornire assistenza morale e materiale ai movimenti di liberazione nazionale nei territori coloniali".
E se l'informazione degli ultimi anni fosse “l'esercito regolare”?
E se gli alieni o dietrologi fossero i partigiani attuali?
E se il difensore dell'informazione (in maniera incosciente, come me! ) facesse parte dell'esercito regolare ?
L'eroismo attuale può anche essere quello di un uccellino che vuole domare un incendio da solo, perché non farlo?
Paura? E di che! Di confrontarsi, di specchiarsi o di dire caspita, forse un fondo di verità esiste.
Vabbeh, ora vado a comprare lo shampoo (si scrive così ?) che mi toglie la forfora, mi rende i capelli morbidi e lucidi. L'ha detto la tv!
Buona vita.


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Postato da Lucaoggi, 19:00

Meraviglia.

Mi meraviglio!
Siamo consapevoli che cartelloni , televisione, giornali, radio, sia in spiaggia che al cinema o nella buca della posta, la pubblicità ci condiziona, e questa è difficile da non incontrare.
Ma se siamo consapevoli di ciò, perché ci facciamo condizionare? O ci piace il condizionamento, o meglio ci piace farci condizionare così possiamo dare la nostra bella giustificazione al nostro io, nel momento in cui abbiamo comprato il pallone di cuoio cucito con le manine d'oro del bambino cinese (“ caspita sono stato condizionato! “).
Siamo consapevoli che uccidere è sbagliato, che rubare è sbagliato, ed infatti mi sembra che a parte quelli che chiamiamo delinquenti, la maggior parte delle persone non uccidono e non rubano ( a parte i governanti ), però quando diciamo che la tv o i media ci condizionano guai, e come avere toccato la mamma. Ma sinceramente penso che chi cerca di divincolarsi parecchio dal difendere questi è perché intimamente sa oramai di esserne dipendente e non sa da dove iniziare per disintossicarsi.
Per cambiare il Mondo a volte basta parlare e confrontare le idee (come stiamo facendo qua ed ora in maniera pacata e costruttiva ), forse avverrà tra 50-100 anni, ma magari avverrà che nessuno comprerà più palloni provenienti dalla Nike, Adidas ed altre multinazionali, e quindi anche i piccoli bimbi cinesi useranno le loro dita solamente per disegnare, scrivere e mettersele nel naso, come è giusto che sia, e magari saranno gli stessi bambini liberati da questa schiavitù a cambiare il regime.
Non pretendo che non guardando la tv mi salvi l'intelletto e l'anima, ho altri mezzi per salvare e nutrire il mio intelletto, e per quel che riguarda l'anima … beh questa può riguardare un'altra discussione che si potrà imbastire un'altra volta.
È vero per cambiare il mondo basta il buon senso e non Vday, ma men che meno partiti, ideologie partitiche ed equilibri economici, è proprio con l'economia che ci hanno fregato.
A proposito, non è vero che l'uccellino e arrostito, e sano e vegeto ed ha aiutato i pompieri a domare l'incendio, il suo coraggio a spronato migliaia di passerotti a tornare indietro e con piccoli secchielli carichi d'acqua hanno aiutato gli umani a spegnerlo.
Invito chi fosse interessato a leggere un libercolo di Erich Scheurmann “ Il Papalagi”.
Buona vita.



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E così vorresti fare lo scrittore ... a La Cassa?

Come alcuni ricorderanno a luglio di quest'anno è venuto a La Cassa lo scrittore Davide Longo, a presentare il suo ultimo romanzo. Longo, oltre che scrittore, è anche insegnante di scrittura alla Scuola Holden e dopo la presentazione del libro, tra  una tartina e un sorso di vino, abbiamo parlato con lui della vena letteraria autoctona, o per dirla in maniera più schietta, gli abbiamo chiesto se conosceva qualcuno che potesse venire a tenere un seminario o un corso di scrittura...

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Postato da biagiooggi, 16:20

gli estremisti di sinistra li pagano i padroni ?

Ho titolato con una frase volutamente provocatoria.
Non c'è bisogno di essere politologi per prevedere che Obama subirà una sconfitta nelle elezioni di mezzo termine.
Domandiamoci perchè.
I grossi interessi, il grosso capitalismo statunitense  si è mobilitato con ingenti mezzi contro un Presidente che sta dalla parte della gente che lavora e produce con fatica, sudore, passione.
Altri non PRODUCONO, speculano.
Lor signori, come avrebbe detto Fortebraccio, non dicono sono tutti uguali, l'uno vale l'altro, non c'è differenza .
Sanno benissimo dove stanno i loro interessi.
Possibile allora che ci sia una parte di elettorato americano, quello più a sinistra, che è disilluso, e che quindi in gran parte non andrà a votare !
Sono cose già viste anche qui in talia, ora ed allora, ..negli anni in cui il PCI si era rinforzato.
Vogliamo tutto e subito era il loro slogan...
Ma possibile che non comprendessero che le trasformazioni, specialmente quelle più radicali, hanno bisogno di far maturare le coscenze, in democrazia !
Il cambiare la ruota al treno in corsa, non è ne facile nè semplice, anche perchè il treno, nel frattempo ...non deve deragliare.
In Italia c'è un tentativo epocale, rivoluzionario nella fatica del cambiamento, che poggia le basi su uno zoccolo duro , virtuoso ed affascinante, i VALORI del Cattolicesimo sociale e del socialismo riformista (unico possibile in questa stagione )..che si chiamaPD.
Come non capire che non è una pietanza già belle scodellata ..il cui sapore  può non  piacere..
E' un prodotto ancora solo impastato, dovrà essere giudicato a lievitazione avvenuta..
E' un progetto per il terzo millenio...ambizioso, di non facile realizzazione.
Ha al suo interno donne e uomini con i loro difetti, la loro storia, i loro pre-giudizi.. i loro limiti .che lottano a mani nude contro un avversario politico che ha l'aviazione !
Magari qualcuno che si offende facilmente ...che entra come gli efanti sui cristalli..che forse mette per prima le ambizioni personali...
Però, non è affatto condivisibile chiamare PD, PDL senza L.
In particolare non può essere l'analisi di tante brave persone, oneste e laboriose.
NO, No, No, per favore usiamo la facoltà, amici cari, veramente cari, di discernere senza cadere nelle trappole...magari tese proprio da lor signori.
 
e pace sia !

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E così vorresti fare lo scrittore ... a La Cassa?

Postato da biagiooggi, 16:35

Bellissima iniziativa..

forse è da propagandare un pò anche nei paesi vicini, per interessare una platea più ampia.

Servirebbe egregiamente anche a molti studenti.

Avanti tutta...

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Postato da biagiooggi, 11:12

le alluvioni, il territorio,il federalismo all'italiana

Tutte le volte che piove con una certa insistenza, in questo ex bel paese, o quasi, registriamo danni, rovine e lutti.
Inevitabile ? in gran parte sicuramente no.
Basterebbero comportamenti più consoni AL PREVISTO SUL PREPARATO.
I Comuni sono i soggetti che con larga autonomia gestiscono il territorio, dalla scelte urbanistiche, alle concessioni sulle costruzioni ( che andrebbero anche indirizzate nel rispetto idrogeologico ) ai controlli ..hai...hai..
Sappiamo sotto quali interessi  in Italia , particolarmente in Italia, si muove questa materia. 
Lo sconvolente è che quando intervistano amministratori comunali INVOCANO l'intervento dello STATO..lamentano ritardi dello STATO !( federalismo sghimbescio ! io sono padrone a casa mia, tanto caro alle lega, e se faccio disastri ...gli altri devono provvedere )
Farsi una piccola autocritica ..individuare ..responsabilità e responsabili ?
trarre lezioni ? Poi tanto paga la collettività ..ossia pantalone !

Postato da biagiooggi, 11:44

in ricordo di mons.Peradotto

La  Repubblica di oggi, dedica una pagina intera  al ritorno al Padre di mons. Peradotto.
Era amico di La Cassa.. legato a don Candellone segretario del card.. Pellegrino...
Spero che qualche amico lacassese ne scriva.
Personalmente ho un ricordo molto vivo.
Al termine di una messa qui, a La Cassa, venne tra i banchi ad abbracciarmi sussurrando... TIENI DURO.
Avevo subito da poco l'aggressione della Mafia !
Grazie ancora monsignore mai vescovo...

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Postato da Stefanooggi, 10:03

Ideologie

E poi, ci si domanda perchè determinati valori non si è riusciti a trasmetterli alle nuove generazioni!
I partigiani di fronte all'incendio non sarebbero scappati......
W l'uccellino!

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lunedì 1 novembre 2010

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Postato da Igoroggi, 00:28

Bastasse non avere la televisione...

Danda,
apprezzo la tua replica e mi fa piacere, ed anche rasserena, il fatto che la tua ostilità verso la televisione non sia fanatica e snobista.
Faccio solo una precisazione ed un commento.
La prima è che non ho parlato di "dovere di criticare certe televisioni" ma di "dovere di criticare certa televisione", produzioni buone e cattive ci sono su tutti i canali.
La seconda è che rifiutare completamente la televisione per scelta ideologica (uno potrebbe anche non averla perchè non ha il tempo di guardarla) mi sembra un po' "buttare via il bambino insieme all'acqua sporca".
Ci sono molti programmi di grande livello sia culturale che qualitativo. E' vero che probabilmente molti di questi posso vederli in streaming se voglio, ma allora tanto vale che li guardi alla tele.
Inoltre i condizionamenti di cui parlavo sono comunque inevitabili. La pubblicità la trovi in televisione ma anche in radio, sui giornali, sui muri, ed anche su molti siti internet. Trovi pubblicità nella posta, la trovi al cinema, in spiaggia, insomma, è impossibile non incontrarla.
Immagino che se tu, andando a lavorare, incontrassi sulla strada dieci cartelli pubblicitari che reclamizzano un sapone, non proveresti  e sicuramente non seguiresti un impulso irrefrenabile ad acquistare quel particolare prodotto...
E se funziona con i cartelli perchè non con la tele.
Chiariamoci: non è che voglio convincerti a comprare una TV! Se vivi bene così sono felice per te. Ripeto che è la scelta ideologica che mi turba.
Per quanto riguarda il microcosmo, intendo riferirmi all'ecosistema, al mondo protetto in cui mi rifugio nell'illusione che comprare un pallone italiano invece di uno cinese possa aiutare a risolvere lo sfruttamento minorile in cina, che non guardare la televisione mi salvi l'intelletto e l'anima, che mangiare cibi biologici mi salvi dal cancro, che mangiare verdura invece di carne sia eticamente nobile. E' bello, e mi fa bene, niente da dire.
Però cambia la tua vità e non quella degli altri. Il ragazzino cinese continuerà ad essere sfruttato, perchè neanche se al mondo nessuno più comprasse palloni si cambierebbe il regime cinese. Forse sarebbe più utile cercare di costruire un governo che sia attento ai diritti civili considerandoli all'interno di uno scenario di equilibri economici e politici internazionali. E che magari abbia anche i numeri per governare. Altro che vaffa day.
Se si vuole cambiare il mondo è meglio usare il buon senso .
A proposito: l'uccellino è finito arrostito e i pompieri hanno spento l'incendio.

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Postato da Dandaoggi, 22:30

alieni e fanatici

Mi permetto di criticare e commentare nel mio piccolo, alcuni punti che Igor ha scritto nel suo ultimo post, in quanto anch'io non ho la televisione e mi sento presa in causa dagli aggettivi “fanatico, grillini e aliena”.
“Io posso scegliere di creare un microcosmo” Perché microcosmo? Perché dovrebbe essere un mondo angusto e limitato? (Ho cercato la definizione sul vocabolario e mi sembra decisamente fuori luogo) va beh, sorpassiamo ….
“Guardo il mondo dall'alto e sputo sulla testa di quelli che stanno sotto” E di nuovo chiedo perché … Perché dovrei sentirmi superiore e disprezzare tutti gli altri? Se ho un pensiero diverso non necessariamente mi devo sentire “diverso”.
“Inoltre non interagisco con nessuno e, le poche volte che lo faccio, parlo una lingua ormai diversa e la gente non mi capisce” Perché? Posso benissimo continuare la vita di sempre interagendo con chiunque e anzi, a mio parer, ampliando gli argomenti di discussione integrando le mie idee con quelle della gente. Questo forum non si sta forse svolgendo con lunghi discorsi fra chi sostiene la televisione e chi invece è “alieno”?
“Oggi non esiste una ragione per demonizzare la televisione nella sua generalità. Esiste il dovere di criticare aspramente certe televisioni”. L'atto di esentarsi completamente da essa non è forse il modo più chiaro di criticarla? Se io mi rifiuto di guardarla e perché trovo inutile continuare a farne parte in quanto esistono altri mezzi di informazione dei quali ho ampia scelta.
“Ma lo posso fare solo se assumo atteggiamenti fanatici”. Fanatici? Mi sembra che le cose si stiano estremizzando…. Entusiasti e convinti si, ma non fanatici.
“E allora bisogna tuffarci nel mondo e vivere la sua realtà che è fatta anche di televisione e pubblicità”. La pubblicità!!!! Che argomentone !! Ma non divaghiamo….
“Ci condiziona, è vero”. E io mi devo fare condizionare? Perché ? E' giusto farsi condizionare?
“Ma se vogliamo vivere dentro questa società e portare il nostro contributo per renderla migliore occorre rischiare e a volte subire questo condizionamento”. Questa frase mi fa rabbrividire , toglierei il ma all'inizio e aggiungerei un NON davanti ad “occorre”. Perché mi devo fare condizionare per vivere dentro a questa società? Sembra che dica che la nostra società è rigida e o le cose ti vanno bene così altrimenti sei tagliato fuori… Inoltre, condizionare qualcuno è voluto per portare al consumismo. Vedi appunto le pubblicità mezzo di condizionamento più usato. Si pubblicizza un prodotto (uno sciampo per esempio in televisione e non solo… anche sul web) la gente che guarda lo spot è incantata e catturata dai colori, musiche, immagini, scritte… (quante volte mi è capitato, un po' di tempo fa, di rivedere la stessa pubblicità per la quindicesima vo lta con lo stesso interesse della prima?) . La stessa gente si reca al supermercato e deve comprare quel prodotto. Si trova davanti a decine e decine di prodotti simili e si perde. Uno sciampo: questo rivitalizza, questo nutre, quello ravviva i riflessi, quello è a tutto volume.. trenta colori diversi e scritte diverse e prezzi diversi…. Il panico. Poi la salvezza: QUELLO sciampo, quello che ha visto alla TV. Inconsciamente o no, lo prende. E così anch'io e centinaia di altre persone: consumismo…
“Portare il nostro contributo”. Mi viene in mente quella storiella che ho letto in un libro qualche tempo fa. Narrava di un gruppo di galline che vivevano in un pollaio il quale veniva di continuo attaccato da una volpe. Un giorno sei galline ebbero l'idea di cambiare le leggi e di tendere un agguato alla volpe. Le altre galline le derisero dicendo che ciò non avrebbe portato a nulla e che si sarebbero fatte ammazzare comunque. Quella sera le sei galline si appostarono sulla porta del pollaio e aspettarono che la volpe entrasse. A quel punto le saltarono addosso e la beccarono spaventandola al punto che la volpe scappò e non si fece più vedere. Galline anticonformiste, intanto hanno cambiato qualcosa….
“Del resto è difficile convincere qualcuno di qualcosa se si appare del tutto alieni” . Secondo me è dell'alienabilità che nasce l'interesse di quel qualcuno. Se tu dici “io la televisione ce l'ho ma non la guardo” non scaturisci lo stesso interesse che dalla frase “io la televisione non ce l'ho!” dalla quale nasce la domanda : perché? (quel bellissimo perché) e a seguire un discorso nel quale ognuno esprime la propria opinione e che può essere convinto o no, cosa importa, nel frattempo instauri nella mente di chi ti ascolta un pensiero diverso che lo fa ragionare.
E sinceramente io non potrei che ammirare chi ha un pensiero diverso dal mio e da quello della massa mi nutre di esperienze nuove…
Riporto un'altra storia particolare che mi ha raccontato mio padre: scoppia un incendio in un bosco e tutti gli animali scappano via tranne un uccellino che comincia a volare in direzione dell'incendio, tutti gli chiedono se è impazzito e cosa sta facendo e lui risponde : “vado a spegnere l'incendio”.
Ora non importa se il tentativo dell'uccellino sia giusto o no, il fatto è che fu l'unico , al contrario degli altri e con netto dualismo, a tentare di fare qualcosa.
Un abbraccio e un sorriso danda.


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Postato da Manueloggi, 20:52

Ordine dal Caos

Oh Gran webMaster, è nei tuoi poteri ricostituire quell'ordine perduto spostando le discussioni?

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Postato da Igoroggi, 18:35

RIcevuto...

Hai ragione! sorry!

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Migliorare si può, sondaggio sulla mensa scolastica

Postato da Laura LaLunga Martinoggi, 17:13

Ciao Silvana e grazie per il tuo commento.

Ciò che a te sembrano evidenze (la non fattibilità di nessuna delle proposte fatte), non lo sono nei fatti perchè prima di proporle se ne è verificata la fattibilità "tecnica",  insieme alla persona referente dell'attuate ditta che fornisce i pasti e all'amministrazione comunale. D'altro canto la soluzione lavastoviglie, che tu accantoni come antieconomica e anti-igienica, dici tu stessa che era stata considerata quando era sindaco tuo marito.

Per quanto riguarda il fatto che la lavastoviglie non sarebbe igienica, mi parrebbe strano, ma mi informerò meglio. Da quanto è risultato dall'incontro sembrerebbe invece una soluzione molto igienica. Se effettivamente non lo fosse dovrebbero preoccuparsi le migliaia di mense, scolastiche e non, che usano questa soluzione già da tempo. 

Per quanto riguarda i costi dobbiamo ancora verificare la proposta che ci farà l'attuale fornitore, per il momento si è valutato che il costo della lavastoviglie potrebbe andare a compensazione della fornitura degli usa e getta. Ma, ripeto, è in fase di valutazione.

Per quanto riguarda gli altri "impraticabile" prendo atto siano una risposta al sondaggio che ho lanciato, quindi da quanto leggo, nessuna delle soluzioni che abbiamo proposto sarebbero per te realizzabili. Altre proposte? Oppure per te la mensa scolastica va bene così?



Non mi pare neppure che ci siano state "voci inattendibili" alle quali si sarebbe dato peso, non so a cosa tu ti riferisca. Semplicemente si è proposto un miglioramento per la mensa scolastica, senza polemiche di sorta, ma al solo scopo di migliorare un servizio con un occhio alla sostenibilità ambientale. Direi che sarebbe ora di non guardare alla forma delle cose ma alla sostanza, se vogliamo migliorare la nostra comunità rimbocchiamoci le maniche per farlo e mettiamo da parte le polemiche.

A questo proposito nei prossimi giorni ci si riunirà nuovamente per un sopralluogo alla mensa del Trucco, ti aspetto in modo che tu possa presentare le tue istanze al tecnico che è sicuramente più competente di me.



Per ultimo vorrei attirare l'attenzione sui voli pindarici: volare alto è una capacità che tutti possono sviluppare. Qualcuno continua solo a volare, senza agire concretamente nella comunità.



Altri tornano con i piedi per terra a cercare di fare qualcosa di concreto, magari dando ascolto a istanze che tu definisci "riciclate",  il che probabilmente vuol dire che sono istanze già sentite da più amministrazioni ma non realizzate: ricicliamole allora!



Se tu dici "non stanchiamoci, migliorare si può", l'unico modo in cui si può migliorare e facendo delle proposte e chiudendo in un armadio le sterili polemiche: qual è la tua proposta?



pace

Laura


















Postato da diego finellioggi, 17:20

Scusa Silvana ma non capisco bene il tuo ragionamento: dici che la predisposizione dei locali scolastici ha tenuto conto del problema mensa, e poi dici anche che non ci sono i requisiti per la soluzione lavastoviglie. Delle due l'una, o sbaglio?

Io penso che l'amministrazione Nepote abbia dato il giusto spazio e il giusto peso alla priorità-scuola nel nostro paese. Nessuno sta facendo un processo a quanto è stato fatto e quanto no.

Mi sembra che si stia parlando di proposte per migliorare la qualità della vita nella nostra comunità: dal tuo intervento sembra che non ci sia modo di fare niente salvo aspettare tempi migliori. Io preferisco fare e proporre iniziative, subito.

Se mi sbaglio o se ho capito male chiedo venia. 



ps.1 credo che le aziende che si occupano del servizio mensa conoscano le normative ASL

ps. 2 io voto per la soluzione "baracchino" in attesa di sviluppare meglio il discorso lavastoviglie (mi piace anche la sottolineatura di Alberto sulla opportunità di far cucinare i pasti in loco)






Postato da Laura LaLunga Martinoggi, 17:51

Silvana, ho omesso ancora due considerazioni:



difficile mettere a paragone il "vociare inattendibile" con la "Verità", a meno che tu non volessi dire "la realtà delle cose". Nessuno penso, ma hai facoltà di replica, possiede in questo paese (nè altrove, in questa terra) la Verità. Potrei sbagliarmi..



Se avessi potuto leggere il tuo commento sul gruppo di LCUPPT su Facebook, avrei commentato naturalemente anche lì per arricchire il dibattito. Ma non me ne è stato consentito l'accesso, la mia domanda di  iscrizione è stata rifiutata.



pace

LLL

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Ultimi interventi sul forum

forum lacassa.net

Postato da Manueloggi, 16:03

Mozione d'Identità...

In questa bella e interessante discussione non ho ancora avuto modo di intervenire. Gli interventi ai quali ti riferisci sono di Luca.
Tra un pannolino e l'altro riusciremo a dire la nostra.
Manuel

Ultimi articoli commentati

Migliorare si può, sondaggio sulla mensa scolastica

Postato da silvanaoggi, 16:06

Spero di riuscire finalmente a inserire il mio commento. Ho dovuto riregistrarmi per commentare sul forum e adesso ricevo due newsletter identiche nella posta!  Professo la mia ignoranza del mezzo informatico e procedo.  
A PROPOSITO DEL SONDAGGIO SULLA MENSA SCOLASTICA...

Rispondo qui perché non sono riuscita a farlo direttamente su lacassa.net (pur essendo registrata non riesco a farmi prendere il commento... ebbene sì, sono un'amanuense impenitente!)

Mi pare che Mati sia caduta (ahimè) nella trappola del sentito dire... infatti, dopo ...essermi informata al riguardo, posso dichiarare con certezza che durante la fase di ristrutturazione della mensa scolastica da parte dell'amministrazione Nepote si erano appunto fatti predisporre gli spazi del locale sporzionamento proprio in previsione della futura riconsiderazione della "questione stoviglie" al momento del rinnovo del contratto con la ditta che se ne occupava.


E' con amarezza che devo constatare quanto il vociare inattendibile riceva spesso più attenzione della Verità.
Entrando ora nel merito del sondaggio mi sembra evidente che:

1. Soluzione lavastoviglie: è impraticabile perchè non garantisce lo standard igienico necessario ad una mensa scolastica, comportando inoltre un aggravio di costi a carico delle ...famiglie (in un momento in cui sarebbe necessario piuttosto uno sgravio di costi);

2.Soluzione piatti e stoviglie ricavati dal mais: è impraticabile per via della cessione di particelle negli alimenti e inoltre comporterebbe anch'essa un aggravio di costi per le famiglie;

3. Soluzione piatti e stoviglie riciclabili: non praticabile perchè una volta sporchi finiscono nell'indifferenziato;

4. Soluzione "baracchino": impraticabile di nuovo dal punto di vista dell'igiene oltre a comportare un aggravio di lavoro a carico delle famiglie.

A QUESTO PUNTO CHE DIRE? MIGLIORARE SI PUO', ANZI SI DEVE...ma non sempre è facile come sembra...

Non basta "riciclare" proposte e suggerimenti e partire lancia in resta. Dopo il "brain storming" è necessaria una fase di controllo di fattibilità e la ricerca di soluzioni concrete e realmente praticabili. I voli pindarici vanno bene se e solo se poi si torna con i piedi per terra, per non fare la fine di quell'Icaro dalle ali di cera...

IN CONCLUSIONE: NON STANCHIAMOCI DI CERCARE PERCHE' MIGLIORARE SI PUO'!
Questo e' ciò che sono riuscita a scivere su fb e sul gruppo  LA CASSA UN PAESE PER TUTTI di fb; aggiungo anche il commento di Filomena Guadagno (che lavora in un'ASL):


 
“la soluzione non è facile, avevamo pensato a molte variabili, infatti la mensa scolastica ha la predisposizione per la lavastoviglie, purtroppo abbiamo lasciato gli incarichi prima della fine della mensa, ogni soluzione che si pensa va valutata seguendo le leggi in materia sanitaria e spesso queste portano all'arenarsi di buone proposte...”


 
PS: UN GRAZIE AD ALBERTO CHE E' STATO COME SUA ABITUDINE PRECISO NELL'INFORMAZIONE E PACATO NEI TONI. Grazie anche per essersi interessato al problema durante il suo mandato di amministratore.


 
PPS: Prima di escludere l'usa e getta suggerirei di valutare le priorità. Se le soluzioni che escludono l'usa e getta comportassero anche un minimo rischio per la salute dei bambini io darei la priorità a quest'ultima senza esitazioni. Ci sono tantissimi altri luoghi e contesti in cui essere inflessibili ad evitare lo spreco e massimizzare il riciclo virtuoso. (Vedi raccolta differenziata, smantellamento cavi elettrici, diminuzione gas di scarico di auto o fumi da riscaldamento, promozione di forme di energia alternativa e tanto altro ancora ...)

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